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MOLLARE IL LAVORO DIPENDENTE E DIVENTARE FREE LANCE IN 9 STEP – PARTE 2

MOLLARE IL LAVORO DIPENDENTE E DIVENTARE FREE LANCE IN 9 STEP – PARTE 2

Ci siamo lasciati nella parte 1 di questa guida tradotta (con qualche libertà) da hubspot.com, per diventare Free Lance, dopo aver:

  1. definito la nostra nicchia
  2. stabilito degli obiettivi chiari
  3. realizzato un sito web
  4. preso le certificazioni necessarie
  5. scelto il nostro mercato di riferimento

Se ti sei perso qualcosa CLICCA QUI per ripassare la prima parte.

Ora immaginiamo (ma neanche troppo) che dopo qualche mese di lavoro sei arrivato ad un punto in cui:

  • cresci bene e non hai più spazio per archiviare cataloghi, preventivi cartacei, contratti, fatture, magazine, etc.
  • hai una bella rete di relazioni, ma se vuoi crescere ancora quella che avevi non basta più (più fatturato = più tasse = più impegno)
  • Non hai più molto tempo a disposizione per seguire nuovi clienti e capisci che insieme al tuo valore devono crescere anche le tariffe, ma hai paura di passare per chi si è montato troppo la testa.
  • Non riesci più a seguire tutti i progetti, ma solo quelli che ti entusiasmano di più, che ti aiutano a crescere, quelli in cui sai di poter dare un valore aggiunto al tuo cliente.

Pronto per percorrere gli ultimi 4 gradini che ti separano da una vita da Free Lance?

6) Decidi dove lavorerai

Probabilmente non avrai bisogno di una base stabile in fase di start-up. Ma se il tuo lavoro di consulenza diventerà a tempo pieno potrebbe essere utile avere un ufficio. Fatti alcune domande, prima di contattare un’agenzia immobiliare:

“Posso permettermi un ufficio? E se sì, quanto posso spendere?”

“Un ufficio stabile aiuterà il mio business a crescere?”

“Perchè mi serve questo spazio? Mi serve un luogo dove accogliere i clienti? Devo assumere un collaboratore?”

Per iniziare, una buona idea potrebbe essere noleggiare uno spazio in Co-working (io per esempio ho scelto di avere un postazione da Ossigeno, dell’architetto Giacomo Ortenzi). Parleremo di questo argomento in un prossimo articolo, per ora ti basti sapere che sono spazi condivisi, dove diversi professionisti possono trarre vantaggio dalla divisione dei costi fissi di un ufficio tra più persone, che di fatto “affittano” una scrivania. Dal punto di vista del networking e della collaborazione gli spazi di coworking sono soprattutto luoghi dove nascono collaborazioni ed idee.

7) Fai network

Il passaparola sarà la tua arma più forte, ma non l’unica. Dato che non hai un ufficio marketing preposto a creare una Domanda per le tue prestazioni, dovrai renderti appetibile da solo.

Entra nei gruppi di LinkedIN e Facebook che sono frequentati dai tuoi possibili clienti. Scrivi e condividi articoli di blog che possono mettere in luce le tue conoscenze. Partecipa a tutti gli incontri o conferenze della zona.  Entra nelle associazioni della tua regione e partecipa attivamente.

Parlare con chiunque ed essere presente è il miglior modo per farti conoscere e vender”TI”. Quindi rispolvera il tuo “Elevator pitch” e preparati a farti conoscere.

8) Datti un valore

Definire il tuo prezzo orario può essere una delle parti più difficili della tua trasformazione. È facile cedere al timore di “chiedere troppo” e scegliere una tariffa troppo bassa perché non hai una precedente esperienza.

Cerca di scoprire qual è la tariffa dei tuoi colleghi  o di chi lavora nel tuo settore. Puoi provare ad usare questo sito (Glassdoor.com) per capire qual è il salario medio per la tua professione in ogni parte del mondo.

A questo punto decidi qual è il metodo di definizione delle tariffe più adeguato al lavoro che svolgi.

Quanto e come dovresti farti pagare?

  • Tariffa giornaliera
  • Tariffa oraria
  • Tariffa legata al risultato del tuo lavoro
  • Tariffa a progetto
  • Tariffa basata su una precedente esperienza lavorativa simile

Una volta deciso quanto, è ora di pensare a come. Come pensi di fare fatture ed accettare pagamenti? Ci sono alcune piattaforme online che possono aiutarti. Io uso Fattureincloud.it e mi trovo davvero bene. Con un abbonamento annuale alla portata di tutti ho un software comodo per tenere la mia contabilità e gestire anche il mio database clienti. (nell’articolo originale Hubspot consiglia Invoicely, Freshbooks e Due, ma dato che sono piattaforme in lingua inglese ho preferito suggerirti quella che uso io quotidianamente).

Ah, non è ancora finita. Trova subito un bravo commercialista, con cui instaurare un buon rapporto. Sarà il tuo più grande alleato nella grande maratona impresa Italia.

9) Impara a dire no

Nei primi mesi avrai voglia di dire “SÌ” ad ogni cliente, anche di fronte ad una richiesta davvero stravagante. Oggi più che mai, devi essere sicuro che il tuo lavoro sia di alta qualità, organizzato, gestibile e remunerativo.

Se dire di SÌ ad un nuovo cliente, vuol dire diminuire la qualità dei lavori che stai già portando avanti l’unica cosa da dire è:

“Mi piacerebbe davvero esserti d’aiuto, ma con l’attuale carico di lavoro, non credo di riuscire a darti l’attenzione di cui hai bisogno. Avrò più tempo e risorse a disposizione nei prossimi 3 mesi. Posso ricontattarti per vedere se hai ancora bisogno?”

I nuovi clienti apprezzeranno la tua onestà e tu sarai in grado di mantenere il tuo lavoro ad alti standard qualitativi, senza intaccare il livello di quello che stai già facendo.

Un altro NO che dovrai imparare a pronunciare con fermezza è quello ai clienti che non sono adatti a te. Sii onesto con i tuoi clienti se non puoi accontentarli e sii proattivo nell’indirizzarli da qualcuno che può davvero aiutarli. Loro beneficeranno dell’aver trovato un ottimo partner lavorativo (e te ne saranno sempre grati aggiungo io) e tu continuerai a lavorare sui tuoi interessi, rimarcando con chiarezza al mercato quali sono i tuoi punti di forza.

Impara subito che dire no, non vuol dire essere negativo, ma lucido. Se ai tuoi clienti darai sempre il massimo di te cresceremo tutti meglio, felici e contenti, anche se un pochino stanchi ;-).

Riassumendo:

Diventare Free Lance è un modo interessante per crescere e dare una spinta alla tua carriera. Questi nove punti possono davvero essere un buon punto di partenza.  

Io li ho seguiti ed oggi ho costruito una base solida da cui lanciarmi (spesso nel vuoto XD) per affrontare nuove sfide. Se vuoi che ti racconti qualcosa di questa mia piccola esperienza nel mondo o credi che possa darti qualche consiglio utile (solo perché ci sono già passata) scrivimi. Non fa parte delle mie competenze e non c’è nessuna tariffa oraria. Semplicemente credo nel futuro e in tutti quelli che hanno il coraggio di lanciarsi in questo pazzo, splendido mercato come Free Lance.

Buona Fortuna!

P

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